21-04-2017
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 Anna Corrado, tornata in Calabria da Milano, vent’anni fa è entrata da volontaria nella cooperativa “Agorà Kroton” dove oggi è vicepresidente e amministratrice contabile. La cooperativa è nata trent’anni fa per occuparsi del recupero di tossicodipendenti e dal 1998, con l’arrivo dei primi migranti provenienti dal Kosovo, “accompagna” – come ama dire Anna – i rifugiati e i richiedenti asilo, attraverso la gestione di due Centri Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) in collaborazione col Comune di Crotone. La cooperativa favorisce anche l’integrazione attraverso corsi di formazione finalizzati all’occupazione. «Si cerca di trovare sempre l’azienda o l’impresa che possa assumerli per il lavoro che sanno fare». Nel suo lavoro di contabile della cooperativa, Anna mette in gioco se stessa perché «ho capito che dietro al numero, ai bilanci, ci sono le persone». Dover fare quadrare il bilancio in una cooperativa sociale, che non deve produrre profitti, per lei vuol dire cercare di soddisfare i bisogni delle persone che si accolgono, il bisogno di un minore che arriva e in cui «rivedi i tuoi figli». «Faccio quello che faccio per rendere la società migliore anche per le mie figlie».